Scontro di Titani vs. Scontro tra Titani

venerdì, 2 aprile 2010

Vista l’evidente carenza di idee, da molti anni Hollywood si è inventata l’operazione remake, e più recentemente l’operazione reboot, per nascondere il saccheggio a piene mani che fa di idee avute molti anni fa. Il prossimo remake in ordine di tempo viene direttamente dall’epoca in cui si è formato il gusto cinematografico di un’intera generazione: gli anni ’80.

Sam Worthingon, (smessi i panni del Grande Puffo) , interpreta Perseo il quale, affrontando mille peripezie e combattendo contro incredibili, malvagi esseri, cercherà di salvare la principessa Andromeda.

A prescindere dal fatto che Worthington sia o non sia un attore (gli studiosi mentre leggete si stanno dando battaglia per sciogliere questo dubbio), non è assolutamente paragonabile ad Harry Hamlin, protagonista nel film originale, che rimarrà un classico intramontabile ancora per molto tempo.

Ma è solo la nostalgia che permette al film dell’81 di resistere al passare del tempo? Di sicuro esiste una componente nostalgica, ma non è l’unica. Signore e Signori vi presentiamo i protagonisti principali, i dominatori della scena, l’attrazione principale: gli effetti speciali.

I meriti della CG e del 3D sono indiscutibili, ma nella costruzione ed ideazione di effetti speciali che non siano intaccati dalla CG o da effetti computerizzati, capita che ci sia una creatività tale da sfiorare l’opera d’arte. Le mostruose creature del film originale furono interamente costruite da Ray Harryhausen e se ancora non conoscete questo genio, andate a dare un’occhiata a “A 30 milioni di km dalla Terra”, “Gli Argonauti 2” e, per l’appunto, “Scontro di Titani”.

Mentre i suoi contemporanei negli anni 50 usavano delle miniature e facevano in modo di farle sembrare enormi, Harryhausen usava la tecnologia dello stop-motion animando letteralmente mostri enormi. Scontro di Titani non rappresenta il suo lavoro più raffinato, ma di sicuro il più maestoso. Negli anni ’80 si impazziva per questi mostri, perché…bè, erano MOSTRUOSI! La loro imponenza era eccitante!

Scontro di Titani è anche un film universale. Piace ai bambini, pur senza compiacerli, e piace anche agli adulti, contrariamente a quanto succede con  la maggior parte dei film per famiglie contemporanei, i quali possiedono un grave handicap: quello di risultare alienanti per i membri più anziani e di trattare i bambini come dei cerebrolesi. Esempio calzante: Alvin Superstar.

Questo film invece si comporta in maniera esattamente opposta: ci sono cavalli alati e spade e combattimenti, che piacciono tanto ai più giovani, ma il film è anche cupo con i suoi miti greci, sacrifici umani, decapitazioni, seni nudi e persino gelosie sessuali.

L’approccio alla mitologia greca è totalmente adulto:i valori fondamentali, universali di queste antiche storie, benché semplificati, sono tematiche mature. I mostri, che rappresentano l’attrattiva principale del pubblico più giovane, ci sono perché ci sono a monte, nelle storie originali. Ed è questo il segreto affinchè un film duri nel tempo: che l’attrattiva sia il prodotto di una storia e non una mera operazione di marketing.

(U.P.)

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